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» Massimo
Berruti, tra i più grandi campioni
di pallone elastico di tutti i tempi
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Il
pallone elastico (balon)
Diffuso in varie forme in tutto il mondo,
il Pallone Elastico o Pallapugno è di origini
italiane: sport tipico dell'albese, ove
potenza, destrezza ed anche astuzia si confrontano
in duelli appassionanti, lunghi e spettacolari.
La palla, battuta e ricacciata con un pugno
saldo, fende l'aria con traiettoria alta
o radente in un ondeggiare di folla in ansia
che esplode in un grido di gioia o di delusione,
sempre liberatorio.
Il gioco si svolge tra due squadre di quattro
giocatori: un battitore, una spalla, due
terzini; il battitore crea mito e fascino
ed entra nella leggenda con coloriti soprannomi:
Bialera, Madama, Ghindo. Il campo di gioco
in terra battuta è di 90 metri per 18; la
palla è di gomma del diametro di 10 centimetri
e 190 grammi di peso, colpita esclusivamente
con il pugno fasciato, al volo o al primo
salto.
Molto affine è la "pantalera" che si gioca
nelle piazze nei cortili di Langa facendo
rimbalzare la palla di battuta sui tetti
o su un asse appositamente inclinato; destrezza
e intuizione hanno sovente ragione della
potenza.
Nel
basso Piemonte, il pallone elastico è
visto come sport del popolo, in cui permangono
più o meno velate certe dicotomie tra mondo
cittadino e mondo campestre, tra antico
e moderno: qui, ancora oggi, è possibile
assistere a spettacolari partite dove la
passione e l'agonismo non sono certo inferiori
a quelli per altri sport più famosi: qui
il pubblico s'accende d'entusiasmo ad ogni
cielo, rievocando gli antichi campioni del
passato che campeggiano nella memoria come
veri e propri idoli da ammirare.
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