|

|
Alessandro
Cruto, l'inventore che illuminò Torino
Nato a Piossasco il 18 luglio 1847, Alessandro
Cruto sognava di scoprire un metodo
per produrre diamanti artificiali e fu così
che sperimentando nuovi materiali si inbatte
nell'eccezionale scoperta.
Con pochi mezzi, tanta intelligenza e intuizione
realizzò quanto Edison nonostante le grandi
risorse economiche disponibili non aveva
ancora ottenuto. Cruto dopo aver assistito
ad una conferenza del prof. Galileo Ferraris,
nel 1879, scopre di aver ottenuto nei suoi
esperimenti un filamento con le caratteristiche
richieste per la soluzione al problema dell'illuminazione
elettrica. Dopo molti esperimenti realizza
delle laminette di carbonio che riscaldate
con la corrente elettrica riescono a produrre
una luce abbagliante.
Il sistema è anche sfruttabile dal punto
di vista commerciale, così proprio il suo
paese natale il 16 maggio del 1883 ha l'onore
di essere la prima realtà pubblica italiana
ad essere illuminata elettricamente grazie
all'esperimento realizzato dal Cruto. Già
nell'aprile del 1881 il Cruto aveva illuminato
piazza Carlo Felice a Torino ma non era
riuscito ad ottenere la rilevanza internazionale
di Edison che, nel dicembre dello stesso
anno otterrà, illuminando a festa Place
de la Concorde a Parigi. Le lampadine
prodotte in Piemonte erano di qualità superiore
a quelle americane ma a causa degli elevati
investimenti che si sarebbero dovuti effettuare
per far crescere la societè del Cruto ai
livelli americani, portò, gli stessi industriali
italiani, ad acquistare il sistema Edison.
Verso la fine della sua vita Alessandro
abbandonò la produzione delle lampadine
ai suoi soci per tornare alla sperimentaione.
Moriva serenamente ed umilmente come aveva
sempre vissuto a Piossasco nel 1908.
|