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Personaggi illustri e strorici dell'astigiano

Giancarlo Aliberti (1670-1727), di Canelli
E' il più importante pittore astigiano del periodo, autore di numerosi affreschi in diverse chiese del capoluogo. Sue opere sono presenti anche a Canelli, Nizza, Agliano e Costigliole.

Vittorio Alfieri (1749-1803), di Asti
vittorio alfieriFu il maggiore poeta tragico italiano. Nato da una ricca e nobile famiglia, dopo aver studiato per alcuni anni all'Accademia Militare di Torino, insofferente alla disciplina, troncò gli studi e cominciò a viaggiare in vari paesi europei. Tornato a Torino si abbandonò per qualche tempo ad una vita frivola e oziosa. Ma nulla poteva dargli soddisfazione, se non diventare un grande poeta in lingua italiana. Sottoponendosi ad una durissima disciplina, vi riuscì, cooperando con le sue opere al risveglio della coscienza patriottica e al rinnovamento morale e civile del popolo italiano. Infatti, furono soprattutto l'odio per la tirannia e l'amore per la libertà i motivi delle sue tragedie. Fu anche autore di commedie, satire e trattati di natura politica.

San Giovanni Bosco (1815-1888), di Castelnuovo d'Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco)
don boscoSacerdote ed attivissimo educatore, è il fondatore della Congregazione dei Salesiani, che oggi conta, in tutto il mondo, più di 130 centri di educazione e di istruzione per i minori abandonati; alla base del suo pensiero e della sua azione stava la convinzione che quei ragazzi sfortunati non avessero bisogno di carcere o riformatorio, ma soltanto di un luogo in cui potessero trovare affetto e imparare che cosa fosse l'onestà lavorando insieme. Fu proclamato santo da Pio XI nel 1934.

Angelo Brofferio (1802-1866), di Castelnuovo Calcea
Fu celebre avvocato, giornalista, uomo politico e scrittore. Oltre a varie tragedie e poemetti, scrisse anche una Storia del Piemonte. Nel 1848 fu deputato al Parlamento Piemontese.

Guglielmo Caccia, detto IL MONCALVO (1568?-1625), di Montabone
Fu eccellente pittore, soprattutto di soggetti religiosi, nel periodo della Controriforma. Le sue opere si trovano nelle chiese di Moncalvo, di Asti, di Novara, di Alessandria, di Milano e di Pavia.

San Giuseppe Cafasso (1811-1860), di Castelnuovo d'Asti
cafassoFu per molti anni l'apostolo di tanti prigionieri ed il confortatore dei condannati a morte. Era grande amico di Don Bosco e molte sono le opere benefiche da lui fondate. Fu elevato agli onori dell'altare nel 1947 da Pio XII, e da allora è considerato il patrono dei cappellani delle carceri.

Federigo della Valle (1565-1628), di Asti
Fu celebre tragediografo del primo Seicento. Le sue opere principali, la Giuditta, l'Esther e La regina di Scozia, sono da considerarsi senza dubbio tra i capolavori del suo tempo.

Bianca Lancia ( - ), di Agliano
Fu la moglie dell'imperatore Federico II, che la conobbe quando, per controllare la fedeltà dei comuni della Lega Lombarda, soggiornò nell'Astigiano (nel 1226). Il matrimonio ebbe luogo nel 1241 e da esso nacque un figlio, Manfredi, che morì nella battaglia di Montaperti.

Guglielmo Massaia (1809-1886), di Piovà d'Asti (oggi Piovà Massaia)
Missionario ed esploratore, visse per circa trentacinque anni in Etiopia, dove unì a un'infaticabile attività attività apostolica lo studio della lingua e dei costumi di quel popolo. Lasciò uno scritto intitolato I miei trentacinque anni di missione in Alta Etiopia, opera ancora oggi fondamentale per la conoscenza di quel paese. Apparteneva all'Ordine dei Capuccini.

Salvatore Ottolenghi (1861-1934), di Asti
ottolenghiIllustre medico legale astigiano, dopo aver frequentato i corsi di Cesare Lombroso all'Università di Torino ed esserne stato assistente, ottenne la cattedra di medicina legale a Siena, che resse fino al 1903. Si trasferì poi ad insegnare a Roma. In questa città oltre ai corsi universitari che tenne per parecchi anni, fu il promotore della fondazione della Scuola di Polizia Scientifica, alla quale diede un in dirizzo antropo-biologico. Ha lasciato un'ampia produzione scientifica di notevole importanza per la medicina legale moderna e la legislazione sociale e penale.

Giovanni Pastrone (1882-1859), di Asti
giovanni pastroneRegista, protagonista dell'epopea cinematografica della Torino d'inizio secolo. E' noto soprattutto come autore del colossal pseudo-storico "Cabiria"(1915), ambientato ai tempi della Seconda Guerra Punica, per le didascalie del quale si avvalse della collaborazione di Gabriele D'Annunzio. Segue...

Michelangelo Pittatore (1825-1903), di Asti
Studiò all'Accademia di San Luca di Roma, dove si specializzò in ritrattistica. Ottenne una discreta fama anche a Londra, dove soggiornò per alcuni anni. Alcuni suoi ritratti sono conservati alla Pinacoteca Civica di Asti. Tra i personaggi noti da lui ritratti c'è Giuseppe Mazzini.

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