IL PALIO DI COCCONATO SICORRE CON GLI ASINI

foto e testi del Comunedi Cocconato


Il Palio ha origine nel 1970 quale sfida trai
Borghi del paese e sulle ali di vecchie leggende
legate alla storia medioevale del luogo, quando i
Conti Radicati, potenti Signori di queste terre e
di vasti domini circostanti, giocavano un ruolo
di notevole importanza tra le contese dei
Marchesi del Monferrato, Asti e i Savoia. Narrano
infatti le cronache del tempo che un incendio
divampò nel castello; per spegnere le fiamme i
Cocconatesi iniziarono una generosa colonna verso
la valle ove scorreva un ruscello e, caricando
botti d' acqua sui basti degli asini,
contribuirono a salvare la roccaforte. I Conti
Radicati indirono quindi un torneo al centro del
quale vi era una corsa di asini con in premio il
vessillo del Casato.

La realizzazione del Palio èattività
che coinvolge la totalità del Paese poichè i vari
borghi organizzano le proprie rappresentazioni
chiamando a raccolta la popolazione della loro
zona: Attualmente i borghi cocconatesi sono otto,
ognuno dei quali provvede all'allestimento del
proprio corteo storico ed a prepararsi la squadra
di corridori con l'asino che ne difenderà i
colori.

Il Palio di Cocconato si corre ogni anno la
quarta Domenica del mese di Settembre ed è
preceduto, il sabato sera, da una riuscitissima
"Rivisitazione storica di una fiera medioevale".
Nello scenario davvero unico dell'antica e
centrale via Roma, i borghi allestiscono
bancarelle, scene di vita dell'epoca, mercati e
giochi rispettando fedelmente le regole e le
cadenze di una fiera del tempo. Per una notte le
macchine, i motori e tutto ciò che sa di moderno
viene bandito per lasciar posto a vecchie cose,
lumini, ceri, vecchi mestieri ormai quasi
dimenticati. E insieme a tutto questo gruppi di
musici, che ripropongono melodie rinascimentali,
saltimbanchi e mangiafuoco, maghi, cartomanti,
mestieranti ed artigiani a far ripiombare
Cocconato indietro di sei secoli. Durante la
Fiera il Sindaco di Cocconato legge la pergamena
di investitura del Capitano del Palio, l'unica
autorità della corsa cui spetta di giudicare i borghi in gara.



La giornata del Palio, dopo la benedizione dei
gonfaloni durante la solenne messa del mattino,
inizia nel primo pomeriggio con il pregevole
corteo storico al quale prendono parte oltre 400
figuranti in costumi d'epoca a rappresentare
momenti ed episodi della storia cocconatese.
Cavalieri, dame, scudieri, armigeri, popolani,
sbandieratori, nobili e signori seguono il
carroccio del Comune attraverso le vie del Paese.
Al termine del corteo, si dà inizio alla corsa
vera e propria che, per essere disputata su un
percorso naturale (dalla piazza Giordano, in
salita, si arriva alla centrale piazza Cavour e
di qui, attraverso uno stretto budello, si
ritorna alla zona di partenza), è particolarmente
avvincente.

Al vincitore va il Palio, un drappo di
raso dorato con le insegne dei Radicati che, di
anno in anno, passa al borgo vincitore.
All'ultimo arrivato la "saracca" (acciuga) che
diventa occasione per far festa, l'anno dopo,
nella speranza che la sorte la affidi ad un altro
borgo. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare,
gli asini non sono cavalcati ma semplicemente
incitati a correre da sei fanti per ogni borgo.

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