|
|
: interviste |
| ........................................................................................................................................ |
Intervista
all'avv. Alberto Pasta, vicesindaco di Asti
- Assessore Pasta la nuova giunta di Asti
come promuoverà l'attività culturale cittadina?
Intanto adesso abbiamo a disposizione
questa nuova struttura che è ritornata al
suo antico splendore: il teatro Alfieri. Quindi
ci sarà sicuramente di grossissimo aiuto per
riuscire a coordinare l'attività culturale
soprattutto nelle tre arti: danza, musica
e teatro. Sotto questo profilo sarebbe un
peccato non riuscire a sfruttare al meglio
questa struttura, infatti ci stiamo attrezzando
per mantenere lo stesso livello degli spettacoli
che ci sono stati durante il periodo di "Asti
Teatro" durante la prossima stagione invernale.
Cercando, se è possibile, di diversificare
ancora di più perché d'inverno, credo che
sia un dovere da parte dell'amministrazione,
bisogna richiamare, con spettacoli importanti,
un pubblico che ha dimostrato di apprezzare
il teatro non solo come struttura ma anche
per quello che siamo, sono, riusciti a fare;
sono perché la programmazione è frutto dell'amministrazione
precedente.
Debbo dire e l'ho riconosciuto anche in conferenza
stampa, che c'è stata una buona programmazione
per quanto riguarda "Asti Teatro" e possiamo
mantenere questo tipo di livello con una programmazione
che andrà da ottobre fino a aprile-maggio.
In questo periodo credo ci saranno delle belle
sorprese per i cittadini astigiani e per chi
da fuori vorrà venire ad Asti per il Teatro.
- Qual è la sua opinione sul futuro del
Teatro Alfieri?
Secondo me il suo futuro sarà sicuramente
roseo; nel senso che da troppi anni si aspettava
il ritorno nella sua piena funzionalità di
questa struttura e il fatto che quest'anno
"Asti Teatro" abbia registrato una presenza
nettamente superiore agli anni scorsi è la
dimostrazione di questa particolare attenzione
che i cittadini astigiani hanno nei confronti
del loro Teatro. Il fatto di riuscire a proporre
una programmazione che possa interessare i
diversi pubblici della nostra città mi fa
pensare che il futuro sia sicuramente un futuro
roseo. E' ovvio che entro la fine dell'anno
dovremo pensare anche a che tipo di gestione
dovrà essere sottoposto il Teatro, siamo ancora
in una fase di studio per vedere un attimo
quali possono essere le prospettive, soprattutto
di natura economica che può avere una gestione
solamente comunale o gestita dai privati,
su questo stiamo riflettendo. Nulla toglie
al fatto che la programmazione la stiamo gia
studiando in questi giorni.
- Ora che avete riaperto come pensate di
promuoverne l'attività. Come farete per far
conoscere non solo ai cittadini artigiani
ma anche al di fuori dell'ambito provinciale
delle attività che pensate di tenere nel nuovo
Teatro Alfieri? Tramite televisione, radio
o qualcos'altro, avete già qualche idea?
Penso che i mezzi di comunicazione sono,
ai nostri giorni, il sistema principale con
cui veicolare la "pubblicità" di tutto, quindi,
in particolare, l'attività del nostro teatro
e quindi su questo sicuramente non ci tireremo
indietro. Nel particolare, delle decisioni
non sono state ancora prese, è un discorso
complesso quello di riuscire a far conoscere
al di fuori della cerchia cittadina o provinciale
le iniziative, però debbo dire che c'è la
massima volontà, con riferimento a questi
due settori, la cultura e il turismo, che
poi si intrecciano molto spesso tra di loro,
di dare una svolta rispetto al passato. Mi
spiego meglio, credo che Asti non abbia nulla
da invidiare a città più famose perché abbiamo
tutto, abbiamo un patrimonio culturale incredibile,
abbiamo quello storico, l'enogastronomico.
Bisognerebbe trovare, e stiamo cercando e
studiando questa possibilità, di poter veicolare
un pacchetto che coinvolga tutta una serie
di aspetti che possono essere comodamente
raggruppati.
Dal turismo enogastronomico a chi, evidentemente
in alcuni momenti dell'anno, faccio riferimento
al periodo di "Asti Teatro", vuole affiancare
anche la possibilità di un percorso culturale.
Sono tanti che optano per un certo turismo,
che non è ovviamente di massa, quel turismo
che a noi interessa moltissimo poter affiancare
anche percorsi culturali che comprendono anche
la possibilità di godere di spettacoli di
un certo tipo in una struttura che ne vale
veramente la pena.
- A suo giudizio qual è la manifestazione
che attualmente manca in Asti?
E' una domanda a cui è difficile rispondere;
probabilmente non manca nulla sia sotto il
profilo culturale sia sotto quello delle manifestazioni
turistico-culturali, non dimentichiamo che
il Palio, che risale al 1200 ca., non è solo
una manifestazione che implica e comporta
un rapporto strettissimo con la cultura e
le nostre tradizioni. Sotto questo profilo
credo che ad Asti non manchi proprio niente.
Ovviamente bisogna valorizzare quello che
abbiamo e per questo bisogna fare degli sforzi
anche di natura economica, ma credo che con
la sinergia insieme ad altri enti e privati
questo si possa fare.
- Qual è la manifestazione che secondo
lei non bisogna portare in Asti?
Che io sappia, prendendo possesso dell'assessorato,
non mi sembra di aver ravvisato che manifestazioni
fatte in passato non possano essere riproposte.
Quelle che non si debbono fare? Sicuramente
quelle che non portano nessun arricchimento
di natura culturale o di sano divertimento,
quelle così, se è possibile, è meglio evitarle.
- Assessore per chiudere vuole aggiungere
qualcosa?
In questo periodo stiamo lavorando tantissimo
perché c'è un attività che coinvolgerà il
mio assessorato in prima persona, infatti
esso ha come delega la Cultura le manifestazioni
e il turismo, ed è la preparazione del Palio
che non mi ha permesso di lasciare l'assessorato
questa estate. Spero solo che questi sforzi
possano essere premiati da un rinnovato interesse
nei confronti della cultura e delle nostre
manifestazioni. |
|
| ........................................................................................................................................ |
| www.piemonte-online.com |
|