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Intervista
all'avv. Roberto Cota, presidente del Consiglio
della Regione Piemonte
- Siamo al corrente del suo interesse
sui prodotti tipici piemontesi tant'è
che ha promosso un importante manifestazione
a livello regionale qui a Torino. Vista
la sua posizione di rilievo all'interno
dell'amministrazione regionale, qual è
la sua opinione per incentivare i prodotti
tipici piemontesi?
I prodotti tipici fanno parte del nostro
patrimonio peculiare, come la nostra lingua
c'è la nostra cultura, ci sono i
prodotti della nostra terra. Questa è
una premessa che secondo me va fatta quando
si tratta di affrontare il problema. Poi
ci sono anche degli interessi economici
collegati ai prodotti della nostra terra,
cioè agli agricoltori, agli allevatori,
tutti quelli che hanno impostato sulla produzione,
commercio e distribuzione una loro attività.
Poi questa attività, come una filiera,
dà lavoro alle famiglie a molta gente.
- Qual è il problema che si incontra
oggi nei confronti dei nostri prodotti tipici?
Il problema è che da un lato bisogna
tutelare questi prodotti, di farne un tratto
caratteristico della nostra identità
e dall'altro di fare in modo che essi possano
avere delle nicchie di mercato che consentano
anche di salvaguardare poi il lato economico
la vita e le prospettive di coloro i quali
li producono, li rivendono e li distribuiscono.
Queste sono le due esigenze dobbiamo riuscire
a unire, tutelare, e ho organizzato una
grande manifestazione lo scorso 19 maggio,
grande nel senso che ha avuto un forte riscontro
con oltre 30.000 persone che sono venute
in consiglio regionale a partecipare a questa
festa. Ho coinvolto i vari produttori del
Piemonte, le otto province, più le
varie rappresentanze dei produttori. Abbiamo
fatto alla mattina una tavola rotonda e
al pomeriggio c'è stata la parte
più popolare con le bancarelle.
- Questa grande partecipazione ha dimostrato,
un volta di più, che c'è una
grande attenzione una grande voglia di identificarsi
nella propria terra, identificandosi con
i prodotti tipici?
Certo, anche perchè la tutela dei
prodotti tipici, ci consente di promuovere
il nostro territorio. Basti pensare alle
grandi potenzialità del turismo enogastronomico,
ad esempio ci sono zone del Piemonte che
sono state scoperte, valorizzate e promosse
grazie appunto al binomio territorio-prodotti
tipici. Adesso si tratta di fare una serie
di interventi, come Regione Piemonte come
Consiglio Regionale e come Assemblea Legislativa,
secondo me, dobbiamo puntare molto sui marchi
di qualità. Cioè il prodotto
piemontese di qualità deve essere
identificato, deve essere identificabile
e così devono essere pensati gli
aiuti e gli interventi in questo senso.
La settimana scorsa sono stato a visitare
( 03/09/02 ndr) per esempio l'Abit che è
un importante azienda, una cooperativa di
produttori di latte, e quindi mi è
venuta l'idea di promuovere il marchio di
qualità per il latte fresco piemontese;
che a tutt'oggi è ancora un prodotto
che non ha una forma di tutela e non ha
una forma di identificazione.
- Tra le altre iniziative che voi avete
promosso si è vista la presenza dei
prodotti piemontesi ai vari festival cinematografici,
tra cui quello di Venezia da poco concluso.
Questo è un mezzo nuovo per promuovere
maggiormente il nostro territorio. Adesso
farò un'altra iniziativa con gli
altri consigli regionali italiani per una
promozione reciproca dei prodotti tipici
così da realizzare uno scambio, ma
la sto ancora pensando e l'annuncerò
nei prossimi giorni.
www.robertocota.it il sito di
Roberto Cota, presidente del Consiglio della
Regione Piemonte |