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Tartufo,
il Re della tavola.
Da ottobre a dicembre, qualsiasi giornata
è ideale per una "scappata" sulle colline
del Monferrato, di Langa, territorio che
nasconde vallate preziosissime: qui nasce
infatti il ricercatissimo tartufo tartufo,
pregiato frutto della terra, un vero e proprio
tesoro sotterraneo. Con il suo originale,
unico sapore e intenso profumo è tra i più
misteriosi esseri del regno vegetale.
Lo sviluppo del tartufo richiede speciali
condizioni; non ama l’asciutto e necessita
di determinati sali e preferisce terreni
argilloso-calcarei, con la presenza di silice,
come sono quelli del basso Piemonte: Monferrato
e Langhe.
I tartufi si sviluppano in simbiosi con
parecchie specie di alberi: quercia, pioppo,
tiglio, salice. L’albero sotto cui si forma
può essere determinante per la finezza e
l’intensità del profumo. Il più quotato
è il tartufo di quercia; è abbastanza scuro
e bitorzoluto e di maggior peso specifico
e proviene da terreni compatti; se di pioppo
risulta più rotondo e più bianco e proviene
da terreni sciolti e leggeri; giace normalmente
a 10-35 cm. di profondità. In genere la
maturazione avviene nel periodo autunnale,
ma esistono anche specie primaverili, estive
ed invernali; il tartufo bianco è quello
più pregiato, e si trova esclusivamente
nelle zone tra Monferrato e Langhe (Asti
e Alba).
Il tartufo è anche on line con il
suo sito internet disponibile in tre lingue
(italiano, inglese, tedesco): l'indirizzo
è www.truffel.com
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