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Il
grissino, la nobiltà di un alimento
semplice
Un medico previdente, un'antica tradizione
piemontese, un giovane Re malato, la Torino
sabauda del 600: sono questi gli ingredienti
che hanno portato alla nascita del grissino.
Il giovane Duca Vittorio Amedeo di Savoia,
poi incoronato primo re Sabaudo nel 1713,
soffriva di una seria forma di intossicazione
alimentare. Sua madre, chiamò a corte Don
Baldo Pecchio di Lanzo Torinese, celebre
medico. La colpa del male era da attribuirsi
all'assunzione di pane inquinato, un fenomeno
abbastanza diffuso che si associava alla
scarsa cottura delle forme di pane, denominate
"ghersse" o "grisse" . Don Baldo, con acume,
si rammentò del pane sottile e ben cotto
che sua madre gli preparava da bambino quando
anch'egli era afflitto da un'analoga forma
intestinale. Il medico ordinò il prodotto
al maestro fornaio Antonio Brunetto, panataro
di corte, ed il rimedio si rivelò efficace.
Il giovane Duca guarì e, dall'origine "ghersa",
il neonato bastoncino croccante venne chiamato
"ghersin".
Il decollo della produzione del grissino
trovò terreno fertile in una corte sabauda
dalle mutate condizioni socio-economiche,
l'impulso colto e raffinato dato dalle due
Madame Reali aveva trasformato Torino in
una città barocca e ricercata. Da allora
la vita della capitale e del suo regno appare
strettamente legata all'uso dei grissini.
Il prodotto era infatti usato dalla corte
e dalla plebe, gustato con piacere dai sovrani
e dai viaggiatori che giungevano nel regno.
Il grissino, con la sua fama e nobiltà é
giunto ai giorni nostri ed ha ottenuto un
posto importante sulla nostra tavola.
Composizione del grissino: farina
di grano tenero, acqua, latte, olio, lievito
e sale.
Tecnologia di lavorazione: alla pasta
del pane viene aggiunto un po' di olio,
in modo da ottenere dei grissini più friabili.
Si lascia così lievitare per qualche
ora. Si reimpasta ancora per pochi minuti
e si divide in tanti pezzi la pasta, facendoli
poi scorrere sotto il palmo della mano per
formare dei bastoncini sottili (dal diametro
di 1 cemntimetro) e lunghi (da 20 ad 80
centimetri). Si mettono al forno, sulla
piastra unta d'olio, facendoli cuocere per
15/20 minuti nel forno già caldo fin tanto
che non diventano croccanti.
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