|

|
Il
Castelmagno, una leggenda.
Anche in questo caso la storia si confonde
con la leggenda.
Definito da Luigi Veronelli "il miglior
formaggio del mondo" il Castelmagno
era già conosciuto nel 1100, la sua produzione
è infatti testimoniata da editti, decime
e tasse. Nel tredicesimo secolo il possesso
di alcune forme fu il pretesto per una sanguinosa
guerra tra Cuneo e Saluzzo; la disputa,
pare durò trent'anni uno per ciascuna forma
di Castelmagno contesa. La zona di produzione,
oltre al comune omonimo, si estende ai centri
di Pradleves e di Montegrosso Grana, tutti
quanti situati al fondo della valle Gesso.
Il Castemagno, formaggio a pasta dura, erborinata,
dal profumo intenso e dal sapore finissimo,
racchiude in sè più di un mistero legato
al proprio aroma. Sandro Doglio ritiene
sia originato da una particolare erba, evax
o eves, che ha foglie fiorali pelose e che
cresce spontaneamente in certi terreni alpini;
questo tipo di erba, entrando nell'alimentazione
dei bovini, determinerebbe il sapore del
formaggio. Di sicuro si sa che il Castelmagno
è reso unico nel proprio sapore dalla presenza
di particolari muffe, appartenenti al genere
"Penicillium", che provocano le caratteristiche
venature verdi della maturazione avvenuta.
Altre notizie e curiosità sul Castelmagno
sono on line sul sito dei formaggi italiani:
www.formaggitaliani.it
|