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Amore
e gastronomia
La tradizione vuole che l'unione fra Vittorio
Emanuele II e Rosa Vercellana
alias la Bela Rosin alias la contessa di
Mirafiori, non fosse solo dovuta a motivi
passionali, ma anche gastronomici.
Pare infatti che costei fosse una cuoca
superba e che Vittorio, notorio buongustaio,
pretendesse da lei una costante attenzione
al " regal palato ".
I
numerosi impegni di corte non impedirono
mai al re di rifugiarsi, ogni volta che
poteva, dalla Bela Rosin, ed allora il menù
prevedeva: agnolotti, tajarin e bagna caoda,
insomma la più classica cucina piemontese.
Per quanto concerne le bevande il re consumava
quasi esclusivamente Barolo di Fontanafredda;
tuttora a Serralunga d' Alba, sede della
tenuta, esiste una villetta dove Rosa abitò
a lungo.
Sono
molti i piatti della cucina piemontese che
portano dei nomi che in qualche modo si
rifanno a questacelebre storia d'amore:
il più noto è costituito dalle " uova alla
Bela Rosin ". La preparazione è molto semplice,
basta infatti tritare delle uova sode e
servirle con prezzemolo e olio; non risulta
però che questa ricetta sia stata inventata
dalla contessa.
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