LL'origine delle tradizioni

 

Bahìo dunque significa festa, ma non solo; con questo terminevengono identificate anche le istituzioni gerarchiche tramite le quali lafesta viene organizzata. Essa si celebra contemporaneamente nel capoluogo(Piasso) e nelle frazioni di Rore, Calchesio e Villar. Il lavoro di preparazionepiù importante, almeno per la parte coreografica, lo svolgono ledonne: consiste nell' ornamento degli abiti con nastri antichi e multicolorie viene eseguito nelle settimane che precedono l' inizio dei festeggiamenti.Il ruolo delle donne per quel che riguarda i costumi termina qui, tuttii personaggi della Bahìo sono infatti rigorosamente rappresentatida uomini, anche quelli femminili, ed è questa un' ulteriore provadelle antiche origini della festa.

Il corteo rappresenta in forma allegorica le truppe formate dallapopolazione locale vittoriosa sui tiranni Saraceni. I primi personaggi dellafila sono in genere i Cavaliè (soldati a cavallo); seguono i Sapeur(zappatori) e le Sarazine, che sono bambini con il compito di segnalarei movimenti al nemico sventolando fazzoletti bianchi. Poi via via le Segnourine,i Tambourin che danno il ritmo all' avanzata del corteo, i Escarlinièarmati di una mazza con nastri e campanelli , i Segnuri, ricchi personaggi,i Espus, giovani sposi, i Sunadur che rallegrano la spensierata compagniacon le loro musiche. Dopo vengono gli Alum che raffigurano lo Stato Maggioredella Bahìo: il Segretario, il Tesoriere, i due Abbà, i Portabandierao Capitani, i Sottoportabandierao Tenenti; tutti questi sono scortati dagli Uzuart armati di fucile. Quindii Grec con le loro lunghe pipe, i Turc e i Moru incatenati sono tutti individuigià prigionieri dei Saraceni e poi liberati dalle milizie popolari.Non hanno un posto fisso nel corteo l' Arlechin incaricato di mantenerel' ordine e i Cantinìe responsabili del vettogliamento e in modoparticolare del rifornimento del vino. Chiudono le file lu Viei e la Vieio,una simpatica coppia di anziani e burloni sposi che allattano il loro pargoletto(un pupazzo) con un bottiglione pieno di vino.

Sampeyre: comodamente raggiungibile con la statale Saluzzo-Cuneo,la Val Varaita offre al turista più spunti per godere un pòdi relax. Molte le cose da vedere: gli antichi centri storici di Verzuolo,serrato al castello, e di Costigliole, con ben tre castelli; la Cappelladi Santa Brigida a Piasco, la Parrocchia dell' Assunta a Rossana e quelladi S.Andrea a Brossasco, tutte d' origine romano-gotica con affreschi all'interno. Per gli amanti dello sport, la zona più ricca è l'alta valle: sci in quasi ogni località, montagne e pareti ghiacciateper alpinismo ma anche per parapendio e deltaplano, torrenti e laghi percanoa e windsurf. Da non dimenticare ovviamente le possibilità diescursionismo a piedi, a cavallo o in mountain bike. Gli amanti del buonmangiare troveranno a Melle e Frassino i tumin del Mel, a Rossana le castagneBracalla e nei ristoranti i ravioles, i tipici gnocchi della Valle.

























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