La cultura della pasta
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a pasta è d' importanza fondamentale nella cultura alimentare dell' uomo. La sua formulazione consente, in un unico prodotto, caratteristiche che sicuramente nessun altro alimento riesce così bene a conciliare: validità nutrizionale, salubrità, estrema versatilità d' uso e di preparazione, costo relativamente basso. A queste prerogative si aggiunge il fatto che se essiccata vanta di una facile conservabilità nel lungo periodo e quindi di un razionale sfruttamento delle risorse cerealicole.Ma la maggior peculiarità della pasta è l' attitudine ad integrarsi nei costumi alimentari di popoli di tutto il mondo, fornendo in tal modo la prova della propria reale universalità.
I
l termine " pasta " è riferito non tanto ad uno specifico modello di prodotto, quanto piuttosto alla genericità della sua formula: quella per intenderci, che abbraccia in un unico concetto spaghetti, ramen, fettuccine, pelmeni, ravioli, cous-cous, istant noodles...Nella storia e nella tradizione della pasta alimentare un ruolo predominante è stato svolto dal modello " mediterraneo " della pasta, basato sull' impiego dello sfarinato ottenuto dalla macinazione del grano duro: la semola. Questa materia prima e il contibuto della cultura alimentare italiana hanno fatto si che questo prodotto di eccezionale importanza si sia inserito nelle abitudini alimentari di nuovi consumatori e di nuovi mercati.
La pasta ed il suo condimento
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a sempre la pasta ha un rapporto essenziale con i condimenti. Le numerose ricette fanno in modo di poter disporre di una vasta scelta d' ingredienti per abbellire la pasta e svilupparne ogni potenziale gastronomico. La pasta è rimasta perennemente fedele alla formula originaria, semola e acqua, ammettendo l' uovo come integratore. L'uso di sughi, condimenti, brodi e verdure ha fatto in modo che si esprimesse una sorta di moltiplicazione delle forme, una nascita di
creazioni di capolavori sempre più vari.
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