Il Gattinara è uno straordinariofrutto di vitigno Nebbiolo, l'indiscusso punto di partenza dei migliorivini piemontesi.
Secondo Plinio la preziosa pianta fu portatadalla pianura ravennate in Piemonte dai romani con il nome di sponia,che poi divenne spanna. Quest'uva, siccome maturavacon le prime nebbie venne in seguito battezzata "nebbiolo".La qualità del vitigno si è comunquesposata ad unaparticolare varietà di terreno, ricca di composti chimici adatti(carbonati e sottocarbonati con abbondanza di silicati, potassa, manganesee ferro). La mano dell'uomo, con oltre mille anni di selezioni accurate,e il clima, hanno fatto il resto.
Un altro dei piccoli, grandi segreti delGattinara consiste nell'aggiunta all'uva Nebbiolo di un piccolo quantitativodi Bonarda, mai superiore al dieci per cento, che contribuisce non pocoalla caratterizzazione del sapore. Il prodotto vuole almeno quattro annidi invecchiamento, di cui due vanno effettuati in botti di rovere o di castagno.Fino a riposo avvenuto, il Gattinara si presenta crudo e tannico ma, ultimatala sua genesi "germoglia", si velluta e diventa armonioso comefama comanda.
Resti del villaggio medievale di Gattinara