Piemonte vino
La prima parola che viene associata al Piemonte é la parola vino e non è un caso; la coltivazione della vite risale a tempi immemorabili e le qualità dei suoi prodotti è riconosciuta da sempre a livello mondiale.
Il vino fa parte della sua cultura. I primi reperti che indicano la coltivazione della vite in questa regione risalgono agli inizi del IV millennio a.C (neolitico) con i ritrovamenti di polline a Casalnoceto e data la tendenza della vite ad avere una limitata diffusione di polline, questa potrebbe essere la prova che già in quell' epoca la diffusione della vite fosse consistente.
Non è certo che questi reperti indichino una vera coltivazione della vite, ma visti gli eventi successivi lo si ritiene molto probabile.
Vi sono stati ritrovamenti risalenti al XIV - XIII secolo a.C ad Alba (media età del bronzo) ed è stato trovato un vinacciolo a Vislavio risalente al X - IX secolo a.C. Vi sono dati successivi che attestano l' attività del commercio dei vini sin dall' epoca preromana.
Che la viticultora piemontese fosse già sviluppata prima dell'arrivo dei romani in questi territori, può essere confermata dall' uso, per il mantenimento e trasporto del vino, delle botti di legno.
Le botti erano estranee alla pratica enologica greca e del centro italia, infatti gli antichi testi cominciano a citarle solo in riferimento ai territori della Gallia Cisalpina
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Con gli anni si sviluppano le tecniche produttive della viticoltura e il Piemonte incominciò ad imporre i suoi grandi vini , sempre con la massima tutela dei prodotti nel rispetto delle tradizioni.
Attraverso i secoli e con grande impegno, i coltivatori hanno creato con passione un prodotto in grado di essere commercializzato in tutto il mondo, creando un settore che in Piemonte riveste particolare importanza non solo sotto il profilo economico, ma anche in quello ambientale e culturale.
Giustamente Platone diceva : "Il vino è il più grande dono che gli dei hanno fatto agli uomini", forse non ha torto neanche Leonardo Da Vinci che ricordandosi di questa massima era convinto che fosse proprio il buon vino a rendere così allegra e sagace la gente.
Giacomo Bologna "Braida", grandissimo produttore che ci ha lasciati qualche anno fa, personaggio che scrisse un' importante pagina di storia del vino piemontese, disse: "Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben areata e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno, sogghignando al pensiero di quell' uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina di anni più di voi".
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